Il legame tra pressione e cervello: la pressione influisce sulla memoria, sull’attenzione e sul pensiero?

Ultima revisione:
10 Feb 2026,
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Se noti che ti perdi spesso nei tuoi pensieri quando dovresti invece concentrarti, o se ti capita più volte durante il giorno di dimenticare dove hai messo il telefono, potresti chiederti se hai qualche problema di memoria e quali potrebbero esserne le cause. Anche se ci possono essere diverse motivazioni, da quelle più banali a quelle più serie, la pressione potrebbe essere la causa scatenante in quanto ha un impatto diretto sulle funzioni cognitive. E poichè il tuo sangue fornisce nutrienti e ossigeno al tuo cervello, quando la pressione è bassa, potresti notare dei piccoli cambiamenti nelle funzioni cognitive e mentali.

In questo articolo, parleremo del complesso legame tra pressione e cervello e spiegheremo cosa puoi fare per assicurarti che quest’ultimo sia sempre in buona salute e lo rimanga a lungo.

Se la tua memoria o salute mentale ti preoccupano, rivolgiti ad un medico specialista. 

Momenti di confusione e vuoti di memoria possono essere segnali di ictus o ipertensione. Se noti questi o altri sintomi preoccupanti, chiama immediatamente il 118.

Pressione e nebbia cognitiva

La maggior parte delle persone ha avuto episodi di nebbia cognitiva ad un certo punto della propria vita. Forse non stavi prestando attenzione al lavoro che stavi svolgendo o ti era particolarmente difficile concentrarti o non hai dormito abbastanza e non riuscivi a pensare in modo lucido il giorno dopo. Ma cosa succede quando la nebbia cognitiva diventa un disturbo quotidiano? Diversi fattori possono contribuire a questa sensazione e una pressione anormale, anche se può essere una possibile causa, non viene presa in considerazione come tale.

Il tuo cervello rappresenta solo il 2% del tuo peso corporeo ma riceve il 20% dell’ossigeno totale circolante nel corpo. Questo vuol dire che quando ci sono problemi con la pressione, ne subisce le conseguenze anche la distribuzione dell’ossigeno e potresti notare che diventa più difficile svolgere attività quotidiane.


Se stai riscontrando episodi di nebbia cognitiva, oltre a tenere in considerazione altre cause, sarebbe opportuno controllare la pressione. Se rientra in un range di valori normali, allora la puoi escludere come causa. Tuttavia, se è troppo alta (ipertensione) o troppo bassa (ipotensione) sarebbe il caso di rivolgersi a un medico. In questo modo potrai prevenire anche altri problemi di salute legati alla pressione come attacchi di cuore, ictus o svenimenti. A prescindere dalle proprie condizioni di salute è sempre consigliato tenere sotto controllo la propria salute.

Nonostante ciò, tieni presente che misurare la pressione in un ambiente ospedaliero, fornisce dati che si riferiscono ad un singolo momento della giornata. Ed è ben risaputo che i valori della pressione rilevati in ambulatorio possono essere più alti del normale a causa dell’effetto camice bianco. Inoltre è perfettamente normale che la pressione fluttui e quindi il monitoraggio costante della pressione attraverso un dispositivo indossabile ti aiuta a capire come cambia la pressione tra il giorno e la notte o in un arco di tempo più lungo come una settimana, un mese o un anno.

Pressione alta e declino cognitivo

Diversi studi attribuiscono all’ipertensione le cause principali del declino cognitivo, in particolare della demenza vascolare.

Uno studio condotto dai ricercatori di Harvard su delle persone anziane che vivevano in alloggi assistiti, ha scoperto un legame tra pressione alta e problemi nelle funzioni esecutive, ovvero la capacità di una persona di concentrarsi, controllare i propri impulsi ed emozioni, ragionare e ricordare elementi chiave. Tuttavia l’ipertensione non è l’unico problema per le persone anziane.  Un numero sempre maggiore di studi mostra che tenere sotto controllo la pressione durante la mezza età svolge un ruolo fondamentale nel prevenire l’insorgenza della demenza in età più avanzata. 

Anche se la pressione è un fattore chiave, bisogna tenere in considerazione anche i disturbi che provocano l’ipertensione. Ad esempio l’obesità è un fattore di rischio importante e i ricercatori hanno dimostrato che mentre l’ipertensione e l’obesità, presi singolarmente, hanno un effetto negativo sulle funzioni cognitive nelle persone di sesso maschile, la combinazione di obesità e ipertensione ha un impatto anche maggiore. Lo stesso vale per le malattie renali dove sono state osservate delle irregolarità nei vasi sanguigni del cervello sia nei pazienti con malattie renali sia in quelli con demenza. È importante ricordare che le malattie renali sono uno dei principali fattori di rischio per l’ipertensione.

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Pressione e memoria

I ricercatori della Johns Hopkins University negli Stati Uniti hanno di recente rivelato i risultati di uno studio durato 25 anni condotto su 15.000 partecipanti e hanno scoperto una forte correlazione tra pressione alta e vuoti di memoria. Infatti coloro che in mezza età hanno sofferto di pressione alta, in età più avanzata hanno mostrato problemi di memoria del 6,5% più marcati rispetto a coloro che avevano una pressione normale.

Tuttavia, quando le persone a cui è stata diagnosticata l’ipertensione in mezza età hanno cominciato a tenere sotto controllo la loro pressione, in età più avanzata hanno ottenuto risultati positivi nei test cognitivi.

Una pressione anormale potrebbe causare deficit di attenzione

Oltre ad avere un impatto sulle funzioni cognitive e sulla memoria, è stato dimostrato che una pressione anormale potrebbe ridurre la capacità di concentrarsi. Uno studio ha anche scoperto che i deficit di attenzione sono più evidenti nelle donne che negli uomini anche se le ridotte prestazioni in termini di velocità e coordinazione psicomotoria non sono tali da compromettere le attività quotidiane.

Ovviamente sono necessarie maggiori ricerche per dimostrare questo legame, ma potrebbe essere saggio tenere sotto controllo la tua pressione se noti un qualsiasi cambiamento nella tua capacità di concentrarti durante la giornata.

Impatto sulle abilità visuo-spaziali

Le abilità visuo-spaziali rappresentano una capacità fondamentale per individuare gli oggetti nello spazio e metterli in relazione tra loro. Una pressione anormale può alterare la tua percezione visuo-spaziale e distorcere la tua capacità di giudizio riguardo a dove sono collocati oggetti e persone nello spazio.

Perchè è importante? Una ridotta abilità visuo-spaziale può portare a problemi come:

  • Inciampare e cadere perchè non si è in grado di capire dove sono gli ostacoli
  • Ridotta coordinazione mano – occhio
  • Percezione della profondità distorta
  • Difficoltà nel riconoscere i volti delle persone
  • Difficoltà con attività di tutti i giorni come leggere

L’ipertensione può portare ad un declino delle abilità visuo-spaziali e coloro che hanno una pressione normale o assumono farmaci per l’ipertensione hanno ottenuto un punteggio migliore nei test su capacità visuo-spaziali ed esecutive, attenzione, astrazione, memoria e ricordo secondo gli standard del Montreal Cognitive Assessment rispetto alle persone con ipertensione.

Mantenere il tuo cervello giovane

La circolazione sanguigna influisce sulla quantità di ossigeno e nutrienti che arrivano al cervello. E proprio come un corriere rimane bloccato nel traffico, se c’è qualche blocco nella tua circolazione, il tuo cervello potrebbe non ricevere le risorse di cui ha bisogno per poter svolgere le sue funzioni.

Fare attività fisica migliora l’afflusso di sangue al cervello e favorisce il rilascio di endorfine, gli ormoni della felicità, per gestire meglio lo stress. Inoltre è anche un ottimo modo per assicurarti che la tua pressione rimanga entro valori normali rafforzando il muscolo del cuore che quindi pomperà più sangue con meno sforzo facendo abbassare così la pressione.

Conclusione

Molti fattori che causano il declino cognitivo sono responsabili anche dell’ipertensione. Fumare, consumare alcol in eccesso, mangiare cibi processati e non svolgere attività fisica possono avere effetti negativi sulle abilità cognitive e sulla pressione. Quindi adottare uno stile di vita più sano ti aiuterà a prenderti cura sia della salute del tuo cervello che del tuo cuore.

Sapere di avere l’ipertensione è il primo passo per tenerla sotto controllo e gestirla correttamente vuol dire ridurre il rischio di sviluppare malattie cerebrali in età più avanzata. Tuttavia, anche se si stima che una persona su tre in Italia soffra di ipertensione, la metà non ne è consapevole o non sta ricevendo alcun trattamento ed è per questo che misurare continuamente la pressione con un braccialetto Hilo Band può veramente fare la differenza.

Attenzione: questo articolo contiene informazioni solo a scopo educativo e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico. Le informazioni contenute in questo articolo non rappresentano una diagnosi, un trattamento, una cura o una forma di prevenzione di una qualsiasi malattia. Rivolgiti ad un medico qualificato prima di apportare qualsiasi cambiamento al tuo stile di vita.


Fonti

Vuoti di memoria: perché accadono e quando preoccuparsi. Polisanitaria Iodice.
https://www.medicalimaging.it/patologie-e-diagnosi/vuoti-di-memoria-cause-esami/3283

Alimentazione e cervello. Fondazione Patrizio Paoletti.
https://fondazionepatriziopaoletti.org/blog/ricerca-e-cervello/i-tesori-del-cervello-alimentazione-e-cervello/

Normale o alta? La tabella dei valori pressori. Fondazione Umberto Veronesi.
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/cardiologia/normale-o-alta-la-tabella-dei-valori-pressori

Ipertensione arteriosa: cosa è? Società Italiana Ipertensione Arteriosa.
https://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-arteriosa-cosa-e/

Ipotensione arteriosa o pressione bassa. Istituto Superiore di Sanità.
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/ipotensione-arteriosa-o-pressione-bassa

Ipertensione da camice bianco: va trattata oppure no? Società Italiana Ipertensione Arteriosa.
https://siia.it/aggiornamento-formazione/news/ipertensione-da-camice-bianco/

Ipertensione: che fare se la pressione è ballerina? Fondazione Umberto Veronesi.
https://www.fondazioneveronesi.it/lesperto-risponde/ipertensione-che-fare-se-la-pressione-e-ballerina

Hilo Band. Hilo. https://hilo.com/es/tensiometro/ (Accessed July 2025)

Ipertensione e declino cognitivo. Centro Alzheimer.
https://www.centroalzheimer.org/ipertensione-e-declino-cognitivo/

Demenza vascolare. Osservatorio demenze Istituto Superiore di Sanità.
https://www.demenze.it/it-schede-28-la_demenza_vascolare_vad

H.-K. Kuo, F, Sorond, I. Iloputaife, M. Gagnon, W. Milberg, L. A. Lipsitz, Effect of Blood Pressure on Cognitive Functions in Elderly Persons (2004). The Journals of Gerontology: Series A, 59, 11, 1191. https://doi.org/10.1093/gerona/59.11.1191

R. F. Gottesman, M. Egle, R. C. Groechel, A. Mughal, Blood pressure and the brain: the conundrum of hypertension and dementia (2024). Cardiovas. Res., 120, 18, 2360. https://doi.org/10.1093/cvr/cvaf010

M. F. Elias, P. K. Elia, L. M. Sulivan, P. A. Wolf, R. B. D’Agostino, Lower cognitive function in the presence of obesity and hypertension: the Framingham heart study (2003). Int. J. Obesity, 27, 260. https://doi.org/10.1038/sj.ijo.802225

Ridotta funzionalità renale e aumento del rischio di demenza. Quotidiano Sanità.
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/ridotta-funzionalit-renale-e-aumento-del-rischio-di-demenza/

R. F. Gottesman, A. L. Schneider, M. Albert et al., Midlife Hypertension and 20-Year Cognitive Change: The Atherosclerosis Risk in Communities Neurocognitive Study. JAMA Neurol., 71, 10, 1218. https://doi.org/10.1001/jamaneurol.2014.1646

A. Shapiro, R. E. Miller, H. E. King, E. H. Ginchereau, K. Fitzgibbon, Behavioral Consequences of Hypertension (1982). Hypertension, 4, 3, 355. https://doi.org/10.1016/j.cccb.2023.100165

Gli anti-ipertensivi proteggono cervello e memoria. Fondazione Umberto Veronesi.
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/cardiologia/gli-anti-ipertensivi-proteggono-cervello-e-memoria

Camminare fa bene al cervello, non solo al cuore. Quotidiano Sanità.
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/camminare-fa-bene-al-cervello-non-solo-al-cuore/

Ipertensione: i numeri in Italia. Società Italiana Ipertensione Arteriosa.
https://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-i-numeri-in-italia/?doing_wp_cron=1764888443.5083489418029785156250

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Polsino

Hilo

Conforme allo standard ISO81060-2
Pressione sanguigna diurna
Media di 70+ misurazioni a settimana
Pressione sanguigna notturna
Misurazioni automatiche

Informazioni sull'autore

Piotr Kudela, editore di siti internet, e’ profondamente interessato in tecnologia applicata alla salute, con una solida formazione accademica completata da un background professionale nel Search marketing online. Nei suoi articoli, Piotr unisce i dati della ricerca sulla pressione sanguigna con la sua curiosita’ per i dispositivi indossabili per la salute, guidato dalla passione a contribuire al progresso scientifico e migliorare la salute globale attraverso la tecnologia.

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